Signore, cosa vuoi che io faccia?

Pubblicato: Ultima modifica: gennaio 25, 2017

Fatto da Maicon Beckhauser

  Accompagnato da alcuni agenti che dovevano aiutarlo a catturare i cristiani e a trascinarli a Gerusalemme, Saulo arrivava al termine del suo viaggio. Quando era ormai vicino a Damasco, vide all’improvviso, verso mezzogiorno, dal Cielo una grande luce più splendente del Sole, che lo avvolse insieme ai suoi accompagnatori. Vedendola, caddero tutti a terra, spaventati. Dio volle cominciare con l’abbattere l’orgoglio e l’arrogante ostinazione di Saulo, affinché lui ricevesse con umile sottomissione gli ordini che Egli desiderava impartirgli.

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   Secondo San Giovanni Crisostomo, Dio fece precedere alla voce la luce, affinché Saulo, divinamente colpito da una luce così folgorante, calmasse un po’ il suo furore e fosse in condizione di ascoltare con maggiore docilità la voce. […]
– Chi sei Tu, Signore?
Lui gli rispose:
– Io sono Gesù, che tu perseguiti. Ti è duro recalcitrare contro il pungolo.
Saulo allora, tremante e attonito, chiese:
– Signore, cosa vuoi che io faccia?

 Ecco il lupo rapace improvvisamente trasformato in pecora. Non sapendo ancora chi gli parlava, ma sentendosi soggiogato dal potere di Dio, egli Lo chiama “Signore” e Gli chiede chi è. Si sottomise infine alla grazia e alla volontà di Dio, poiché questa semplice frase: “cosa vuoi che io faccia?” contiene come una divina semente tutte le conseguenze così mirabili della conversione di Saulo in Paolo.


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Stéphane Maistre. Saint Paul, Docteur et Apôtre des Nations.

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