L’arte nascosta nelle miniature medievali

Pubblicato: Ultima modifica: dicembre 10, 2015

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La mano del Divino Artista si è posata nella macchia del piano “A” della creazione e l’ha trasformata nella più magnifica miniatura che nessun copista avrebbe potuto escogitare!

2Fra Sebastián Correa Velásquez, EP

“Errare humanum est” — dice la antichissima e nota massima. E, di fatto, chi di noi potrebbe dire: “non ho mai sbagliato”? Ma se errare è proprio dell’essere umano, lo è anche il correggersi, infatti chi, se ha capacità di giudizio, non fa il possibile per rialzarsi in piedi, dopo una caduta?

 

Riguardo a questo tema, un dettaglio trovato nell’arte dei copisti medievali — la maggior parte dei quali monaci — ci porta a meditare sulla bellezza del pentimento, così caratteristico del vero figlio di Dio.

 

Non era facile, in quell’epoca, svolgere il laborioso compito di trascrivere a mano libri interi, utilizzando dei mezzi così precari, se paragonati alle facilitazioni contemporanee. Nelle grandi sale dei monasteri destinate a tale scopo, dette scriptorium, era facile che i copisti si sbagliassero nello scrivere una lettera: bastava, per esempio, intingere la penna in più inchiostro del dovuto, per provocare una macchia.

Una delle soluzioni per questo problema così frequente era coprire la parte macchiata con un disegno o una decorazione che, oltre a correggere la grafia della lettera la rendeva più bella e decorata di prima che ci fosse l’errore. C’è chi sostiene che sia questa l’origine delle lettere iniziali dei testi che, con il passare del tempo, fiorirono nelle magnifiche capitolari istoriate, le splendide miniature e le accurate decorazioni marginali caratteristiche dei Libri delle Ore.

 

Servendoci dell’espressione di padre Joseph Tissot, questa sarebbe stata una vera “arte di approfittare dei propri errori”. Gli errori dei copisti si trasformavano in opere d’arte che facevano risaltare il senso del testo e invitavano alla meditazione.

Qualcosa di simile è avvenuto nella Storia. Si potrebbe dire che il grande libro della traiettoria umana è stato scritto a zig-zag: Dio traccia una via e l’uomo sbaglia; l’uomo si pente e il Divino Artista ripara l’errore umano, disegnandoci sopra tratti molto più meravigliosi dei precedenti.

 

 

Analizzando questo processo da una prospettiva più alta, si può affermare che c’è stato un grande sgorbio nel piano “A” della creazione, sul quale si è posata la mano divina che lo ha trasformato… non in un piano “B”, secondario, ma in un sublime piano “A + A”!

 

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14). Diventando uno di noi e consegnando la sua vita per le colpe degli uomini,

 

Questo è il titolo di un noto libro scritto da padre Joseph Tissot, MSFS, che è diventato un classico di vita spirituale per diversi movimenti, tra i quali gli Araldi del Vangelo.

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